Gabrio

Non ho niente da dire, ma lo devo dire.

notte fonda (il passato-futuro)

Notte fonda e il sonno non arriva. Avrò superato il punto di abbiocco che fa sì che poi dalla stanchezza estrema non si riesce più a dormire? Mah. Ne approfitto per pensare, in questa sorta di dormi-veglia. Penso alla frase del giorno, una cazzata uscita da un telefilm.  “Il futuro può esistere se il passato è nel presente?” Azz. Diamine. Una frase senza senso ma che alla fine mi ha travolto. Alla fine è tutto il giorno che ci penso. Soprattutto penso al passato. E se il passato non passa? E se alla fine rimangono le impronte? Che senso può avere pensare al fututo quando siamo così coinvolti dal passato.  Alla fine Pascal mi fa ragionare e prendo coscienza di questa strana relazione passato-presente-fututo:

“Ciascuno esamini i propri pensieri. Troverà che sono tutti concentrati nel passato o nell’avvenire. Non pensiamo quasi per niente al presente, e se ci pensiamo è solo in funzione di predisporre il futuro. Il presente non costituisce mai il nostro fine. Passato e presente sono mezzi, solo l’avvenire è il nostro fine.  Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e preparandoci sempre a essere felici è inevitabile che non lo siamo mai..”

Alla fine quindi viviamo per vivere o forse non viviamo mai…. cuori incisi da solchi fatti da persone speciali dentro i quali ci caschiamo soprattutto quando cerchiamo di correre…



dicembre 17, 2009 Pubblicato da | Blog | 9 commenti

   

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