Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca)
“Io non so dove mi porterà questo vento” diceva Lei a Lui, io intanto penso che dal vento piace farmi trasportare, accarezzare e anche scaldare, quasi come un libro di 300 pagine che divori in una sera. E mentre tutto scorre intorno, non voglio trovare il tempo di fermarmi ed osservare, voglio godermi e sognare in questo vento che mi ha sorpreso.
Penso a come si cambia, a come lo stesso vento fino a qualche mese fa mi aveva stordito, quasi smarrito. E adesso invece non vedo l’ora che torni a soffiare, il più forte possibile, al punto da disorientarmi per poi indicarmi la direzione giusta.
Dovremmi fermarci tutti ad ascoltare il nostro vento, quello che ti spinge alle spalle o ti frena sul viso. Quello che soffia freddo quando vorresti calore e quello che rinfresca quando si sta appassendo.




Chi sa farsi trasportare dal vento riesce a sentirsi libero (come dicono i Subsonica “Il vento lontano forse ci soffierà via di qua […] a risvegliarci più liberi”), ad altri invece spaventa: forse a farsi trasportare così lontano si rischia di cambiare troppo. Ci vuole un po’ di incoscienza, ma del resto “di buon senso si può morire” e ogni tanto è bello farsi sorprendere e farsi trasportare sull’onda dello stupore…
Ostrega.. non avevo visto l’aggiornamento… mi hai fregato, sei arrivato prima tu
avete ascoltato il vostro vento?
[...] Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca) January 2010 3 comments 3 [...]