Il desiderio della felicità
“La felicità è lo stato d’animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri”
Solitamente chi è felice difficilmente riesce a comprendere il significato di questo stato d’animo; la felicità diventa figlia dell’illusione positiva che vela le nostre pupille senza mostrarci le buche e i gradini. L’abbandono di ogni forma di malinconia, di ogni verità oggettiva, del divenire delle cose e della realtà: domina la soddisfazione. La soddisfazione, proprio come dice la definizione del vocabolario, nel vedere esauditi i nostri desideri. Quindi la felicità non è una causa ma un effetto. E’ una schiava tenuto per il collo dai nostri desideri e dalla nostra incapacità di crearla dalle nostre mani. Quando un desiderio tra i tanti che compongono il nostro stato d’animo inizia ad indebolirsi, comincia a riemergere la realtà per come appare a tutto il resto del mondo. La persona inizia ad andare in crisi di astinenza di emozioni positive e pompa desideri assurdi e realtà pazze e distorte al fine di raggiungere uno stato drogato di soddisfazione. E’ a quel punto che forse serve fermarsi, e procedere a passi cauti per non rischiare di cadere da una altezza troppo elevata.




La felicità è fatta di parole semplici, senza domande complicate.
“crisi di astinenza di emozioni positive”…ecco cosa è.