Gabrio

Non ho niente da dire, ma lo devo dire.

Cucchiaio Verde

La carne l’ho sempre amata, volete mettere un bel pollo allo spiedo con patine? o la tagliata con la rucola…. mmmhhh….. Però ora per la seconda volta ho detto no alla carne. Credo sia per un motivo etico o per eccesso di sensibilità ammalgamato alla visione di Fast food nation.

Non guardatelo altrimenti farete la mai stessa fine!

veg.jpg

Insomma dall’aprile 2001 al settembre 2003 non ho igoiato nè carne nè pesce. Però, credo, a causa del mio brutto rapporto con il cibo e al disordine alimentare, su consiglio medico ho ricominciato a mangiarne a causa di grave carenze di vitamina b12 e anemie. Insomma adesso ci riprovo obbligandomi a stare più attento sulla varietà dei cibi che ingoio (sì perchè io ingoio, non mangio!). Per ora sono due giorni e la cosa veramente non mi pesa. Amato cioccolato, ringrazio Dio che nn derivi da carni, senza di te come endorfine con le endorfine? Bhè oggi ho ricominciato con il Seitan, buono, domani ho le cotolette vegetali…

settembre 28, 2007 - Posted by | Blog

20 commenti »

  1. Più che di alimentazione vegetariana, avresti bisogno di una “scuola di alimentazione”.
    Ecco come finiscono i bimbi cresciuti negli anni 80🙂
    Ad hamburger, patatine e “pagnottine”.

    Rammento solo i miei cibi preferiti dell’infanzia: pane burro e zucchero, sbattuto d’uovo con zucchero e latte, banana e limone, bistecca con le patatine fritte fatte in padella dalla nonna, i mitici savoiardi col tè, e le crepes zuccherate scoperte dalla mamma.
    E pensare che non sono una mangiona e non lo sono mai stata… ma forse, negli anni 70 c’erano cose un po’ più genuine?

    Commento di Sabrina | settembre 28, 2007 | Rispondi

  2. Una aggiunta… il latte lo prendevo in cascina ogni giorno, dal produttore al consumatore, in bottiglia di vetro lavabile e riciclabile il giorno dopo.

    Commento di Sabrina | settembre 28, 2007 | Rispondi

  3. difendo a spada tratta gli anni ’80. Mia mamma pagnottine e hamburger non me li dava proprio, mi faceva dei super biscottini (vero Gabry?) da portare a scuola; l’hamburger, se proprio, lo faceva lei, con carne scelta. E le patatine fritte, ahimè, ho cominciato a mangiarle a 17 anni, con le prime uscite serali nei locali.
    Il cioccolato (fondente rigorasamente, niente kinder che è tutto grassi e zucchero) fa bene alla salute e all’umore!
    Ps il film l’ho visto con Gab e più che della parte animale mi sono scandalizzata del lato “umano”. Un po’ forte, ma educativo. Alla fine mucche e animali subiscono la stessa sorte, immolati al dio denaro (mi rifiuto di usare la maiuscola). Dovremmo davvero riflettere, ma vi rendete conto che se una cosa non “rende” non esiste? basta guardare il teatro, che al paese non porta soldi perchè non ci sono sponsor danarosi e quindi non è considerato; non ci danno nemmeno degli “spazi indipendenti”, sempre a chiedere “per favore”. Ma alla fine il favore non lo facciamo noi a loro? Forse nn è il blog giusto per questo sfogo ma Gabrio comprenderà.
    Ora, a proposito di dieta sana, vado a curarmi con una sana spremuta addolcita con un po’ di miele.

    Commento di sara | settembre 28, 2007 | Rispondi

  4. io nn sono venuto su a pagnottine e patatine fritte… E’ una scelta etica, e nn certo ipocalorica! Mangiare esseri viventi mi ha fatto sempre un certo effetto, però è una mia sensibilità e forse ad altri fa un po’ ridere. Alla fine credo che bisognerebbe rispettare le celte degli altri anche se non si condividono. Gandhi era vegano, e sicuramente non è cresciuto nei fast food. Date un’occhiata a qualche sito di vegetariani e troverete tante motivazione, a parer mio molto condivisibile, per le quali dovremmo smettere o almeno mangiare carni scelte.

    Commento di gabrio79 | settembre 28, 2007 | Rispondi

  5. Permalosini….
    Io ho bisogno di carne, farne a meno significherebbe morire (vedasi la mia costituzione fisica).
    La scelta della carne è acquistarla dal macellaio che ne è allevatore diretto (vero Sara?).
    Se dovessi seguire il discorso degli animali sfruttati dal dio denaro… non mangerei nemmeno le uova e nemmeno berrei il latte. Siete mai stati in un allevamento di uova (Spirano per esempio) oppure in un grande allevamente di mucche da latte che vengono fatte ingravidare (non dal toro ma con inseminazione artificiale) per produrne sempre di più?

    Ma dire no a tutto questo non posso, ne va della mia salute.
    La soluzione non è semplice, quindi l’attenzione va diretta su cosa acquistare e fregarsene se c’è l’offerta o lo sconto in più, ma puntare sulla qualità… sempre che questa sia vera.

    E se parliamo di etica, alla fine anche il cibo vegetariano ha il suo bel discutere. La parola transgenico non vi dice niente?
    In natura una pianta cresce e produce semi da cui si può riprodurre. Col transgenico questo non succede, così tu coltivatore sei obbligato ad acquistare ancora semi (sempre il dio denaro).
    Finchè è da noi, va bene… contributi europei, ecc. ecc.
    Ma provate a pensare nei paesi poveri, da cui il loro sostentamento dipende esclusivamente dalla vendita della loro produzione (che sia grano, riso, soia o mais).
    Gli vendono semi transgenici e poi ne devono ricomprare, quindi tutto il loro ricavato si riduce.

    Attenzione all’etica, perchè nel momento in cui si prende questa strada ci sarà sempre qualcosa che ti torna contro. E non c’è via d’uscita.

    Ripeto, la soluzione potrebbe solo essere l’acquisto equilibrato… nel miglior modo possibile. Anche se si ammazza un animale, purtroppo.
    Dopotutto vengono allevati a quello scopo, mica per tenerselo in giardino.

    Mi spiace la crudità, ma la realtà è questa.

    Se volete dare veramente una svolta, non è certo rendersi vegetariani.

    Gandhi era vegetariano (e non vegano) per questioni religiose. La mucca in India è sacra, da noi no.

    Commento di Sabrina | settembre 30, 2007 | Rispondi

  6. Ci sono molte strade per superare il cibo transgenico, uova in batteria e sfruttamento della vacca da latte. IL 99% di cibi che trovi sostitutivi della carne, derivano da agricoltura biologia, idem per il latte. Per le uova compra le coccodì, meglio le coccodì free. Sono uova certificate e deposte da galline allevate a terra e non n gabbia, e le free invece da galline allevate a terra e all’aperto, ci sono anche le coccodì bio.
    Potrà anche essere una scelta di marketing, ma almeno hanno offerto un prodotto per un segmento rimasto troppo spesso ignorato dal Dio denaro. Il costo è leggermente superiore, ma sostenibile. 6 uova coccodì free credo 1.72 euro. 250 g di seitan biologico sulle 3.50 euro. Insomma nessuno pretende che bisogni modificare le nostre abitudini, ma possiamo fare anche solo un passettino. Abituiamoci. Nons erve essere vegetariano ma magari invece di mangiarti una bistecca presa in un supermercato mangiati una burgher vegetale. Senza carne si puà tranquillamente vivere, nessuno ha mai dimostrato il contrario.
    La mia scelta si basa principalemte sulla convinzione che anatomicamente siamo più vicini ad animali erbivori che carnivori ( ci sono molte tesi a riguardo) e penso proncipalemte che un sistema produttico costruito come il nostro, basato sull’eccessivo consumo di carne del 20% della popolazione mondiale sia insostenibile. Inoltre riconosco il diritto all’animale di essere trattato con dignità dalla nascita al macello.

    Gandhi era vegetariano, ma nn perchè la mucca è sacra, altrrimenti lo sarebbero tutti gli indù, ma per convinzioni filosofiche e culturali. per avere liste di vegetariani vai su http://www.wikipedia.it e insierisci vegetraiani e troverai molti personaggi storici presenti e passati.

    Commento di gabrio79 | ottobre 1, 2007 | Rispondi

  7. io mi rivolgo principalmente all’offerta brignanese per una questione economica (accettano i buoni pasto), non certo perchè credo che quelle mucche non vengano sfruttate! mi rivolgo a Sabry: secondo te dalla Francia, dove vengono allevate, arrivano qui in prima classe? non credo proprio. Se potessi mi rivolgerei alla cooperativa di Treviglio che almeno su alcuni prodotti è davvero valida. La carne è un prodotto ottimo, allevato e ingrassato in Italia (se la mucca si sia o meno divertita con il toro questo non lo so, ma ormai l’inseminazione credo sia la prassi. Molto meno “rischiosa”. E lo sperma di toro è un vero business!). Ci sono anche molti prodotti biologici, farine, riso, grano e derivati dalla soia. Se proprio vogliamo fare una questione di prezzi, credo che un pasto completo da mc donald’s costi sicuramente meno di 5 euro (non ci vado da circa 10 anni, cioè da quando sono stata negli USA e a volte non c’erano alternative!). Di recente sta passanto in tv una pubblicità che dice che il prezzo delle panatine è diminuito, mentre ovunque (tv, radio, giornali) danno la notizia che pane, latte, pasta (non parliamo poi di frutta e verdura che per vegetariani e non dovrebbero essere la base della nostra alimentazione) sono aumentati di prezzo. Io per protesta ho cominciato a fare il pane in casa, da quando il panettiere espone 3,30 euro al kg di pane, ma in cassa batte 3,50 euro (non hanno ancora aggiornato i prezzi esposti ed è illegale). Il vegetarianesimo (si dice così?) è una scelta libera, forse anche una filosofia di vita. Il diritto a mangiar sano è di tutti.

    Commento di sara | ottobre 2, 2007 | Rispondi

  8. pubblicizziamo un po’ di prodotti genuini! Boicottiamo le merdacce che ci fanno credere come salutari! sperma di toro un business? ma dai…

    Commento di gabrio79 | ottobre 2, 2007 | Rispondi

  9. Solo per precisare.
    La provenienza delle mucche è la Francia, l’allevamento è in Italia… come specifichi per la cooperativa di Treviglio.
    Non è la stessa cosa?

    Commento di Sabrina | ottobre 3, 2007 | Rispondi

  10. se vogliamo parlare chiaro, mettiamo i soggetti. Forse è un mio vizio lasciarne troppi sottointesi e poi non ci si capisce più! Marta importano dalla Francia e poi ingrassano in Italia. Quindi le mucche nascono di là e vengono portate di qua. La cooperativa di Treviglio, invece, vende carne di mucche nate in Italia. Non si fanno il viaggio in pratica.
    Per Gab: esistono addirittura delle ditte che di lavoro gestiscono lo sperma di toro, con tanto di statistiche su quale sperma sia il migliore (% di successo, n. di figlie, ecc.)
    Oggi ho fatto la marmellata di prugne, tempo circa 4 ore (tutto compreso), produzione 7 vasetti da 250 gr. Costo tra frutta, zucchero e tappi per i vasetti circa 8 euro. Ammortamento iniziale (per acquistare gli appositi vasetti) circa 10 euro (durano anni!). Forse ne vale la pena! Anche aggiungendo altri euro (non sò precisamente quanto, ma credo molto poco) per il gas usato!

    Commento di sara | ottobre 3, 2007 | Rispondi

  11. Giusto perchè non voglio passare per quella che compra solo cose pronte.
    Io faccio lo yogurt a casa, il pane, la pizza, le focacce e anche la marmellata (anche se non spesso visto che non ne consumo molta).
    Altra precisazione: a me non piace la carne!!!

    Commento di Sabrina | ottobre 4, 2007 | Rispondi

  12. sabry, non era rivolto a te! E’ una cultura che si sta perdendo quella del mangiare sano e a me spaventa. Ho un po’ approfittato del blog di Gab e della tua prima risposta per denunciare questo, anche se so bene che la questione non riguarda te Gab e me. Magari riguarda qualcun altro che legge (ma non scrive!).
    PS io invece sono una carnivora! a dire il vero sono onnivora.

    Commento di sara | ottobre 4, 2007 | Rispondi

  13. Per concludere.
    Lo so bene che non era rivolto a me. Ma forse potevo abbreviare il discorso dicendo subito che a me non piace la carne ma la mangio facendo un discorso di quantità e qualità.
    Per esempio, la carne rossa tendo a consumarne una/due volte al mese, quella bianca una/due volte la settimana, il pesce (quando riesco, visto che i miei rifiutano il mio modo di cucinare pesce) almeno una volta alla settimana, poi si passa alla pasta, al riso, alle frittate o torte salate.
    In poche parole, non è necessario diventare vegetariani per rifiutare un sistema… basta regolarsi.

    Commento di Sabrina | ottobre 10, 2007 | Rispondi

  14. concordo perfettamente!!!!

    Commento di sara | ottobre 12, 2007 | Rispondi

  15. Ho iniziato ad andare in palestra. Sono distrutto, sono una mezza sega… Fra un po’ mi relegano nel corso di Yoga Fit con le over 60… no!!!! Stasera ritorno per il riscatto.

    Commento di gabrio79 | ottobre 17, 2007 | Rispondi

  16. Arrivo troppo tardi per la discussione… che ho letto velocem… ma mi permetto di sottolineare solo una cosa:
    “bistecca con le patatine fritte fatte in padella dalla nonna”…
    Concordo appieno. E… perchè se uso lo stesso olio e le stesse patatine, quelle della nonna vengono dannatamente così saporite?
    Ci sarà dentro anche il bene che mi vogliono le nonne. Per forza. ^_^

    Commento di Fabiana | gennaio 17, 2008 | Rispondi

  17. “Le patatine in padella della nonna”
    Un ricordo incancellabile, nessuno le potrà mai replicare… la mia nonna non c’è più.
    Però quanto c’era, anche da grande grande, mi facevo invitare colo per le patatine… slurp!

    Commento di Sabrina | gennaio 18, 2008 | Rispondi

  18. il 28 gennaio saranno 4 mesi senza carne nè pesce. Pensavo andasse peggio. Probabilmente la mia dieta organizzata di proteine e tanta vitamina C mi ha aiutato veramente ad assorbire il ferro. Ieri Ho fatto 1 ora e 15 min di corsa e camminata in salita, (tot 789 Cal bruciate🙂 ) e più di mezz’ora di aerobica. Sono tornato a casa disfato ma nn sentivo il minimo disagio da carenza da ferro. Forse ho ancora ferro di origine carnivora in corpo?

    Commento di gabrio79 | gennaio 19, 2008 | Rispondi

  19. il primo medico di noi stessi… siamo noi stessi! Se la testa dice al corpo che non ce la fa, esso non ce la farà. Ma se la testa (intesa come psiche, ovvio) parte bene, allora nulla è impossibile. Non tutto guarisce con la testa, ma di sicuro aiuta. Quindi tu cerca di pensare che starai meglio e ce la farai. Anche a vivere senza carne e pesce per 20 anni se lo vorrai. Auguri! PS la mia nonna faceva degli gnocchi fantastici!!! non sono mai riuscita a farli uguali. Viva le nonne e il bene che ancora ci vogliono, anche se magari non ci sono più.

    Commento di sara | gennaio 23, 2008 | Rispondi

  20. Quoto anche le VIRGOLE di quel che ha scritto Sara!!!

    Commento di Fabiana | gennaio 25, 2008 | Rispondi


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