Gabrio

Non ho niente da dire, ma lo devo dire.

trade-off? non è una ricetta!

Posto che le poche persone che commentano il mio blog sono donne, dedico loro uno spazio in cui propongo una domanda. Il peggiore trade-off che ognuna di voi dovrà affrontare è: carriera o famiglia? Come l’avete risolto? O come lo risolverete?

ottobre 2, 2007 - Posted by | Blog

6 commenti »

  1. E io chi sarei?

    BTW, tutti quelli che hanno o avranno una famiglia dovranno,
    prima o poi, affrontare questo problema. Uomini o donne, fa lo stesso.

    Credo che la cosa migliore sia “sommare le energie totali della famiglia e decidere insieme come distribuirle per coprire tutte le necessità”.
    Anche se sembra scontato, è incredibilmente difficile pianificare il tutto: per il lungo termine e il breve è quasi facile, ma il medio termine è una vera sfida.

    La soluzione? il negoziato.

    Commento di Paolo | ottobre 3, 2007 | Rispondi

  2. bhè, nn rispondi mai al blog. leggi e fuggi. cmq concordo con te…

    Commento di gabrio79 | ottobre 3, 2007 | Rispondi

  3. Ho vuoluto separare il mio commento, per coprire due possibili punti di vista.

    Nel post (credo) tu volessi riferirti al “come scegliere se e quando avere figli”.

    Se ti poni un dubbio del genere, è perchè hai due cose a cui pensare (carriera e famiglia, appunto) oppure perchè un cambiamento richiede un aggiustamento delle priorità.
    Se invece hai solo la carriera o solo la famiglia, la scelta è più facile🙂

    La grossa fortuna è che le due cose non sono separate, ma interagiscono tra di loro; per cui l’unico modo per farle andare avanti insieme è continuare a farle interagire.

    Ogni volta che c’è un cambiamento in uno dei due elementi, una decisione deve essere presa, per metterli d’accordo entrambi: se per esigenze di lavoro mi devo spostare a napoli, è la famiglia che deve decidere se spostarsi a napoli o cercare un nuovo lavoro; se decido che è il momento di iniziare una dinastia, sono cosciente del fatto che la mia professione ne risentirà.

    In tutte queste riflessioni manca una cosa fondamentale: la persona. E’ il terzo elemento che bisogna far andare d’accordo con la famiglia e la carriera.

    Commento di Paolo | ottobre 3, 2007 | Rispondi

  4. non è più solo la donna che deve scegliere tra lavoro e famiglia. I figli hanno bisogno solo della mamma per i primi mesi di vita e in questo fondamentale periodo la donna è protetta dalla legge. Poi del bimbo si prende principalmente carico la società (asilo nido, materna, scuola); si parla di tempo è ovvio, nn di educazione o amore. La famiglia resta fondamentale, solo che diventa una scelta di coppia. La famiglia cambia, non è possibile organizzare tutto subito; si viene assunti, ci si licenzia, la ditta chiude o c’è una fusione e si è soggetti magari a periodi di mobilità. Può succedere alla mamma o al papà. Bisogna essere flessibili, gestire la situazione caso per caso nel migliore dei modi.

    Commento di sara | ottobre 4, 2007 | Rispondi

  5. ok ragazzi ora mi ci trovo. Cosa faccio? Allungo l’apprendistato di 1 anno (e decido di stare con mio figlio/figlia), rinunciando allo stipendio intero per alcuni mesi e ad altri vantaggi economici che mi porterebbe un’assunzione a tempo indeterminato, ma godendo delle gioie della maternità, oppure torno in ufficio appena possibile (cioè a marzo quando il piccolo avrà tre mesi)? Ovvero spese mediche ridottissime per tutta la famiglia tra 2 anni o mi godo i primi versetti, le prime pappe, i primi passi? Vacanze per tutti o pannolini?

    Commento di sara | aprile 23, 2008 | Rispondi

  6. Ti posso dire cosa ho fatto io, ma il mio lavoro è stato moooolto permissivo.
    Ho prolungato di 1 mese l’assenza dal lavoro, in poche parole ho lavorato fino all’ottavo mese di gravidanza per stare a casa con la bimba fino al suo quarto mese.
    Poi rientro al lavoro con orari flessibili e di 6 ore fino all’anno (allattamento).
    L’unico suggerimento che ti posso dare è quello di fare 1+4 invece di 2+3 se ce la fai. Megli stare a casa un mese in più col bimbo piuttosto che un mese in più con la pancia.
    Per il resto, vedi un po’ te… è sempre difficile decidere.

    Commento di Sabrina | aprile 24, 2008 | Rispondi


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