Gabrio

Non ho niente da dire, ma lo devo dire.

E tu? In quanto tempo bruci?

La primavera me la sono divorata tutta io. Ho scelto di accorciare i tempi facendo anticipare l’estate. Ho pensato a quanto le persone sono speciali, a quanto ognuno rappresenti una piccola varietà dell’universo. A quanto il sottile ma resistente equilibrio che è presente nella linfa di tutto ciò che possiede una “vita” spesso non venga compreso dalle persone. C’è una continua schizofrenia che ci aliena dal nostro destino, dalla nostra fine. Persone che incaricano figure “inesistenti” per decidere la propria sorte, che vivono secondo regole che cambiano di generazione in generazione impedendo agli altri di essere umani, che vivono per incontrarsi, capirsi e poi incasinarsi. Certe regole non cambiano, e ne siamo schiavi. Lo si capisce guardando indietro, ma si deve andare avanti.

 

maggio 18, 2012 - Posted by | Senza categoria

2 commenti »

  1. «Sento il tuo disordine
    e lo comparo al mio. C’è
    somiglianza. C’è lo stesso slabbro
    di ferite identiche. C’è tutta la voglia
    di un passo largo in una terra
    sgombra che non troviamo.”

    Commento di are | dicembre 7, 2012 | Rispondi


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